Il mondo vegetale dell’arcipelago Cherso-Lussino

Nel lontano passato, prima della influenza dell'uomo su questa area, l'intera isola era coperta di boschi sempreverdi con il leccio e la quercia. Oggi questi boschi si trovano soltanto in qualche punto, e invece di loro troviamo grande aerea di petraia sulla quale si è svilupato il mondo vegetale con più di 300 specie.

Non e il uomo unico che ha infliuto sul aspetto di oggi e sul ordinamento della vegetazione. Influenza dal clima e la composizione della terra, in particolare bora fortissima, migliaia di anni hanno cambiato origine aspetto della isola.

È interessante il dato che su tutte le isole di Cherso ed Lussino si trovano 1500 specie di piante, che per esempio 300 specie di piante di più dell'area della Inghilterra. Con diritto pertanto questa area di Quarnero è interessante ed unica. Qui cresce un notevole numero di specie vegetali che sono rare nel mondo, cosiddette endemiche e relitte.

Due sono le zone vegetali che qui si trovano, sono sudmediteranea e mediteranea, la prima zona è caratterizzata da boschi di querce, e la seconda è caratterizzata dei boschi di leccio. Il confine di queste due zone si trova vicino a Smergo, e si può dire che e una delle più forti apparizioni in Europa.

Circa 50% del area di isola di Cherso è composta da prati e petraia, che oggi sono utilizzati per il pascolo delle pecore. Nel area di S. Pietro si trova l'albero di quercie vecchio 1.000 anni. L'area di monte Ossero ha quasi 700 specie di piante, che fa 2/3 di totale flora di Lussino. Piante che si possono trovare sul monte Ossero apartengono alla speci mediterrane, ma nelle cime e nel pendio si può trovare la vegetazione caratteristica per le parti de terraferma di Croazia.

Nelle le parti di Liski e Studenčica troviamo una sempreverde bassa vegetazione con la querce, che quì la sua diffusione raggiunge il punto più nord. Per questo motivo e per la sua rarità è protetto dalla Legge di protezione di natura. Pure i cespugli di rosmarino qui sono in abbondanza, la sua maggiore diffusione raggiunge il punto più nord.

Viaggiando per tutto il gruppo isolano, ad ogni passo troviamo muri a secco (masiere). Sono nati per impedire la erosione del terreno e per separare le piante di olivo. I muri a secco sono nati anche per separare le propietà di possidenti terrieri.

 

Le isole circonvicine

La isola di Unie, che chiamata anche "isola di fiori", ha circa 600 specie di piante, in maggioranza sempreverdi. La isola ha densi boschi di leccio, bassa vegetazione e secchi pascoli per le pecore. Su l'isola si Sansego il clima è caldo mediterraneo e con gli strati di sabbia ha creato un interessante forma di vegetazione. La isola è segnata da vigne e campi di canna palustre. La isola di Oruda è nota come luogo di ritrovamento dell'olivo selvatico.

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